Si è svolto ieri a Siracusa, nella sede dell’AIA (associazione italiana arbitri), un nuovo appuntamento del percorso di formazione continua promosso dal Comitato Regionale Sicilia della Lega Nazionale Dilettanti, rivolto ai dirigenti delle società del territorio. L’iniziativa rientra nel programma di aggiornamento permanente avviato dal CR Sicilia con l’obiettivo di rafforzare le competenze gestionali, normative e organizzative delle società dilettantistiche. Dopo le tappe di Palermo, ospitata nella sede del Comitato Regionale, di Caltanissetta, nella nuova sede della Delegazione provinciale, e di Enna, l’attività formativa ha fatto registrare anche a Siracusa una partecipazione attenta e qualificata, confermando il crescente interesse verso momenti di confronto strutturati sui principali temi dell’attività calcistica.
La giornata di lavori si è aperta con i saluti istituzionali e l’introduzione al corso del presidente del Comitato Regionale Sicilia LND, Sandro Morgana, che ha ribadito il valore strategico della formazione continua per il futuro del calcio dilettantistico siciliano. Il programma ha previsto, tra mattina e pomeriggio, un’articolata serie di interventi tecnici e istituzionali. Ampio spazio è stato dedicato al tema del tesseramento alla luce della normativa sul lavoro sportivo, con gli interventi di Giulio Sconzo e Giuliano Brucato, seguiti da un approfondimento sull’anagrafe federale – affiliazioni, scissioni, fusioni, trasferimenti e iscrizioni – a cura di Gaetano Licata e dello stesso Brucato.
Apprezzato il focus sulle novità regolamentari del giuoco del calcio, illustrate dall’Associazione Italiana Arbitri, che ha inaugurato il pomeriggio. Molto attenta l’analisi proposta da Salvatore Occhipinti, componente della Commissione Nazionale Osservatori Dilettanti. Dettagliate anche le prospettive evidenziate nelle relazioni sull’impegno della LND nel campo delle iniziative sociali, con particolare riferimento al calcio camminato, grazie agli interventi del dott. Tullio Miccichè, referente dell’area di responsabilità sociale della LND, e del dott. Antonio Rubino, delegato regionale per il calcio camminato.
Particolarmente seguita anche la sessione dedicata alla giustizia sportiva, che ha affrontato temi quali ricorsi, reclami, giustizia riparativa e prova televisiva, con l’intervento dell’avv. Giuseppe Canzone, presidente del Tribunale Federale Territoriale. A chiudere il quadro tecnico, l’approfondimento sul safeguarding, affidato all’avv. Valentina Morgana, dottoranda di ricerca in Dinamica dei Sistemi presso l’Università di Palermo, che ha illustrato adempimenti e responsabilità delle società di calcio in materia di tutela e prevenzione.
Le conclusioni e la chiusura del corso sono state affidate nuovamente al presidente Sandro Morgana: «È stato uno straordinario momento di confronto su temi cardine della nostra attività, svolto nella sede dell’Associazione Italiana Arbitri. Questo percorso di crescita, che portiamo avanti da alcuni anni con risultati concreti, rappresenta un passaggio fondamentale per costruire il futuro del nostro calcio dilettantistico. La formazione dei dirigenti è una leva strategica per rendere le società sempre più strutturate e pronte ad affrontare le nuove sfide normative e organizzative».
Nel corso della sua analisi finale, Morgana ha poi fatto riferimento all’attività svolta nel 2025: «Il Torneo delle Regioni ha dimostrato la nostra efficienza sul piano organizzativo. È stata un’esperienza straordinaria e coinvolgente, che senza i 170 impianti in erba artificiale presenti in Sicilia non avremmo potuto realizzare. La risposta di Siracusa è stata notevole, con il coinvolgimento diretto della città e dei comuni di Cassibile, Avola, Canicattini, Rosolini. La provincia ha partecipato in maniera importante e siamo fieri di essere considerati un esempio virtuoso, con un evento che non ha comportato alcun costo per le casse della LND Sicilia. Per non parlare di tantissime attività svolte nelle delegazioni. Il criterio è stato lo stesso».
Un motivo di grande orgoglio, con lo sguardo rivolto alla programmazione futura – dall’acquisto della sede di Agrigento alla salvaguardia degli equilibri di bilancio:
«Credo che su questo fronte siamo collaudati. Il 2026 sarà un anno ricco, ne sono convinto».
Infine, un passaggio forte e sentito sul ruolo arbitrale e sul tema della violenza: «Nella sede degli arbitri ribadisco la centralità di questo ruolo. Lavoriamo con l’AIA per migliorare la classe arbitrale. Gli arbitri sono fondamentali nel calcio e non possiamo assistere ad aggressioni, soprattutto nei confronti di arbitri minorenni. Finché ci sarà anche una sola aggressione, avremo un problema da affrontare insieme. Devono cambiare le coscienze, la cultura e le motivazioni. Lo dico proprio qui, nella sede degli arbitri. La nostra azione deve proseguire: dobbiamo continuare così. I nuclei di ogni delegazione lavorano, ma nei momenti di confronto dobbiamo ribadire con forza che nel calcio non può esistere violenza gratuita e ottusa. I nostri ragazzi, i dirigenti, i tecnici devono diventare ambasciatori di valori, capaci di parlare alle società e arricchire le visioni di rispetto e di stima».
Dirigenti sportivi, continua il percorso formativo: quarto incontro a Siracusa

