COMITATO REGIONALE SICILIA

Formazione continua Lnd Sicilia: grande partecipazione a Catania per il corso dirigenti

La foto finale al termine del corso di formazione di Catania
17/01/2026
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Si è rinnovato ieri a Catania, nell’Aula Magna “Scapagnini” della Torre Biologica, l’appuntamento del percorso di formazione continua promosso dal Comitato Regionale Sicilia della Lega Nazionale Dilettanti, rivolto ai dirigenti delle società dilettantistiche del territorio. L’iniziativa didattica rientra nel programma di aggiornamento permanente avviato dal Comitato Regionale Sicilia con l’obiettivo di rafforzare le competenze gestionali, normative e organizzative delle società. Dopo le tappe di Palermo, Caltanissetta, Enna e Siracusa anche l’appuntamento etneo ha fatto registrare una risposta ampia e qualificata, confermando la centralità della formazione nel percorso di crescita del calcio dilettantistico siciliano. Importante l’impegno e la presenza della delegazione catanese, guidata da Lino Gurrisi: ha partecipato ai lavori anche il consigliere regionale Enzo La Pedalina.
Il programma dei lavori. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali e l’introduzione del presidente del Comitato Regionale Sicilia LND, Sandro Morgana, che ha ribadito l’importanza strategica della formazione continua come strumento di rafforzamento del sistema dilettantistico. Nel suo intervento il massimo dirigente regionale ha toccato i punti cardine. A seguire, l’approfondimento sul tesseramento alla luce della normativa sul lavoro sportivo, affidato a Giulio Sconzo, che ha fornito chiarimenti operativi e risposte puntuali alle numerose domande dei dirigenti presenti. Ampio spazio anche al tema dell’anagrafe federale – affiliazioni, scissioni, fusioni, trasferimenti e iscrizioni – illustrato da Gaetano Licata, con un focus sugli adempimenti e sulle corrette procedure amministrative.
Dopo la pausa pranzo, i lavori sono ripresi con l’intervento - a cura dell’Associazione Italiana Arbitri, sezione di Catania, rappresentata dal presidente Nino Santoro e dal vice Salvatore Contraffatto - dedicato alle novità regolamentari del giuoco del calcio, uno dei momenti più seguiti dell’intera giornata. Diverse problematiche – evidenziate attraverso l’analisi video di situazioni di gioco – ha evidenziato i casi di dogso e spa, rilevandone le opportune differenze.
Nel pomeriggio, attenzione rivolta anche all’impegno della LND nel campo delle iniziative sociali, con un quadro aggiornato delle attività portate avanti a livello nazionale e regionale. In particolare, sono stati illustrati i progetti legati al calcio camminato, grazie agli interventi del dott. Tullio Miccichè, referente dell’area di responsabilità sociale della LND, e del dott. Antonio Rubino, delegato regionale per il calcio camminato.
Molto sentita la sessione dedicata alla giustizia sportiva, con l’intervento dell’avv. Giuseppe Canzone, presidente del Tribunale Federale Territoriale, che ha affrontato temi centrali quali ricorsi, reclami, giustizia riparativa e prova televisiva. A completare il percorso formativo, l’approfondimento sul safeguarding, curato dall’avv. Antonio Torrisi, dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi “Kore” di Enna, che ha illustrato adempimenti e responsabilità delle società in materia di tutela e prevenzione, in una fase storica particolarmente importante per un tema centrale dell’attività sportiva.
 

Le conclusioni del presidente Morgana. A chiudere i lavori è stato nuovamente il presidente Sandro Morgana, che ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro e per la risposta del territorio etneo: «Anche a Catania abbiamo registrato una partecipazione significativa e di qualità. Questo conferma che le società sentono il bisogno di formazione e di confronto su temi complessi e in continua evoluzione. Il nostro percorso di aggiornamento permanente sta dando risultati concreti e ci consente di accompagnare i dirigenti nella gestione quotidiana delle attività». Morgana ha poi ribadito il valore strategico dell’intero progetto: «La formazione non è un adempimento formale, ma una leva fondamentale per costruire società più consapevoli, organizzate e pronte ad affrontare le sfide normative, sportive e sociali che attendono il calcio dilettantistico»